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Nel mondo tech, il passaggio da un modello consulenziale a uno orientato al prodotto non è una semplice evoluzione operativa: è una trasformazione strutturale che riguarda mindset, metriche, team, leadership e posizionamento di mercato.
È quanto emerge con chiarezza dall’intervista a Davide Damiano, CTO di Begear, raccolta nel podcast Pionieri del Tech.
Begear nasce nel 2010 dall’unione tra una realtà di formazione e una di consulenza tecnologica. Per anni ha operato con successo nel classico schema time & material: competenze specialistiche offerte ai clienti su progetti esterni.
Ma come racconta Davide, a un certo punto questo modello ha mostrato i suoi limiti.
“Il guadagno è proporzionale alle persone: si scala solo aggiungendo risorse. E il valore creato non rimane in azienda.”
Con queste parole, Damiano sintetizza un problema cruciale: il modello consulenziale classico, se non impostato correttamente, non consente di generare asset, né apprendimento continuo. Ogni progetto diventa un reset, con frustrazione crescente nei team.
E quando il mercato inizia a chiedere di più, serve una risposta diversa.
L’inizio della svolta
Nel caso di Begear, il cambiamento è iniziato da un’esigenza concreta: automatizzare e migliorare i processi di allocazione delle risorse sui progetti. Da qui l’idea di sviluppare un prodotto interno, non da vendere, ma da usare. Una piattaforma che ha fatto da cavallo di Troia per l’evoluzione organizzativa e culturale.
Non si è trattato di sostituire la consulenza, ma di affiancarle una logica di prodotto. Con vantaggi su più livelli:
- processi più sostenibili per i team,
- maggiore capacità di innovazione,
- riduzione della dipendenza dal mercato e dal numero di risorse.
Dal progetto al prodotto: cambiano le domande
Il passaggio chiave è mentale: da “consegno e passo oltre” a “costruisco, mantengo, evolvo”.
Nel modello consulenziale il successo è legato alla delivery nei tempi e budget.
Nel modello prodotto le metriche cambiano: funziona? Genera valore? Viene usato?
In questo scenario, la consegna non è un traguardo, ma un punto di partenza. E serve un team stabile, cross-funzionale, con ownership reale sul prodotto.
Il ruolo della cultura e delle resistenze
Ogni cambiamento organizzativo incontra inevitabili resistenze. In Begear, chi era abituato alla delivery si è trovato spaesato davanti a termini come “product discovery”, “metriche di retention”, “customer journey”.
“Sembrava di dover imparare un lavoro nuovo,” racconta Damiano.
Per superare queste barriere, la strategia è stata chiara:
- formazione interna su product thinking,
- coinvolgimento progressivo dei team,
- leadership tecnica visibile e in prima linea.
Una strategia graduale, concreta, che ha permesso di costruire fiducia e far crescere la partecipazione, senza imporre cambiamenti a freddo.
Dallo sviluppatore al product engineer
Uno degli impatti più forti è stato sull’evoluzione dei ruoli: lo sviluppatore non è più solo un esecutore, ma un product engineer. Una figura che deve comprendere il contesto, contribuire attivamente, collaborare con PM, designer e stakeholder fin dalle prime fasi.
Anche i processi sono cambiati: da Scrum a Kanban, per adattarsi meglio a un ciclo di feedback continuo e a una maggiore reattività. E, sul piano tecnico, maggiore rigore:
- test automatizzati,
- refactoring continuo,
- CI/CD solida,
- attenzione alla sicurezza e alla qualità a lungo termine.
Le nuove metriche di successo
Nel mondo progetto, chiudere i task è sinonimo di successo. Nel mondo prodotto, un task completato non vale nulla se nessuno lo usa.
Begear ha spostato il focus su:
- valore reale generato,
- retention degli utenti,
- adozione delle feature,
- posizionamento di mercato e branding.
Risultato? Un team più coinvolto, maggiore visione strategica, una cultura dell’apprendimento continuo. E una base concreta su cui costruire un vantaggio competitivo reale.
Conclusione
Il caso di Begear dimostra come la transizione da consulenza a prodotto non sia solo una scelta tecnica o economica. È una decisione identitaria, che impone di rivedere il modo in cui si lavora, si collabora, si misura il successo.
Chi guida questa trasformazione come CTO, come founder o come tech leader non deve limitarsi a cambiare strumenti. Deve saper cambiare prospettiva.
Stai affrontando anche tu la transizione da consulenza a prodotto o stai iniziando a valutarla?
Ogni cambiamento profondo richiede una visione chiara, un piano solido e decisioni ben guidate.
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